PRODOTTI PER LA CASA
- Trattamento delle acque con polifosfati
- Dosatori proporzionali di polifosfato serie Dosapol
- Autodisinfezione
- Filtri
- Filtri in ottone serie K
- Cartucce filtranti
- Osmosi Inversa
- Addolcitori automatici


Trattamento delle acque con polifosfati.
Prodotto ad uso alimentare conforme al DM n°443 del 21-12-1990 per il trattamento delle acque potabili. (Uso domestico o tecnologico).
Modalità d'uso: riempire un terzo del bicchiere di acqua, aggiungere il polifos, mescolare e lasciare indurire qualche minuto.
AVVERTENZA
L'acqua trattata con polifosfato può essere riscaldata fino ad una temperatura massima di 75-80° C. Oltre queste temperature l'azione del polifosfato perde gradualmente di efficacia.
Disponibile in polvere, pastiglie e cristalli.


Dosatori proporzionali di polifosfato serie Dosapol.
Disponibili in tre modelli.
DOSAPOL 1 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina in linea.
DOSAPOL 2 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina su snodo a "T" regolabile
DOSAPOL3 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina su snodo a "T" regolabile e di rubinetto by-pass.


Autodisinfezione.
L'elettrolisi è quel complesso di fenomeni che avvengono in una soluzione conduttrice quando al passaggio di corrente elettrica continua si ha una trasforamzione di energia elettrica in energia chimica. Dall'elettrolisi di una soluzione acquosa di cloruro di sodio (nel nostro caso "salamoia", cioè soluzione satura al 26%) si possono ottenere idrogeno e cloro come prodotti primari ed ipoclorito di sodio come prodotto di reazione secondario (risultato finale di una reazione spontanea tra i prodotti primari). Queste reazioni possono essere sfruttate per disinfettare (come richiesto dal D.M. 443 1990, art.4 comma b) in modo molto semplice ed economico le resine degli addolcitori d'acqua per uso potabile. Durante la rigenerazione viene infatti inviata alle resine una soluzione di cloruro di sodio (sale da cucina). Installando il produttore elettrolitico lungo il percorso della salamoia, una piccola quantità di sale durante la rigenerazione viene trasformata in ipoclorito di sodio, che attravesando le resine ne garantisce una efficace disinfezione.


Filtri
- Trattamento delle acque con polifosfati
- Dosatori proporzionali di polifosfato serie Dosapol
- Autodisinfezione
- Filtri
- Filtri in ottone serie K
- Cartucce filtranti
- Osmosi Inversa
- Addolcitori automatici

Trattamento delle acque con polifosfati.
Prodotto ad uso alimentare conforme al DM n°443 del 21-12-1990 per il trattamento delle acque potabili. (Uso domestico o tecnologico).
Modalità d'uso: riempire un terzo del bicchiere di acqua, aggiungere il polifos, mescolare e lasciare indurire qualche minuto.
AVVERTENZA
L'acqua trattata con polifosfato può essere riscaldata fino ad una temperatura massima di 75-80° C. Oltre queste temperature l'azione del polifosfato perde gradualmente di efficacia.
Disponibile in polvere, pastiglie e cristalli.

Dosatori proporzionali di polifosfato serie Dosapol.
Disponibili in tre modelli.
DOSAPOL 1 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina in linea.
DOSAPOL 2 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina su snodo a "T" regolabile
DOSAPOL3 è dotato di raccordi in/out 1/2" femmina su snodo a "T" regolabile e di rubinetto by-pass.

Autodisinfezione.
L'elettrolisi è quel complesso di fenomeni che avvengono in una soluzione conduttrice quando al passaggio di corrente elettrica continua si ha una trasforamzione di energia elettrica in energia chimica. Dall'elettrolisi di una soluzione acquosa di cloruro di sodio (nel nostro caso "salamoia", cioè soluzione satura al 26%) si possono ottenere idrogeno e cloro come prodotti primari ed ipoclorito di sodio come prodotto di reazione secondario (risultato finale di una reazione spontanea tra i prodotti primari). Queste reazioni possono essere sfruttate per disinfettare (come richiesto dal D.M. 443 1990, art.4 comma b) in modo molto semplice ed economico le resine degli addolcitori d'acqua per uso potabile. Durante la rigenerazione viene infatti inviata alle resine una soluzione di cloruro di sodio (sale da cucina). Installando il produttore elettrolitico lungo il percorso della salamoia, una piccola quantità di sale durante la rigenerazione viene trasformata in ipoclorito di sodio, che attravesando le resine ne garantisce una efficace disinfezione.

Filtri
- MATERIALI atossici e per alimenti
- Testata e Ghiera in materiale plastico opaco
- Corpo in materiale plastico trasparente.
- O-Ring in ETP (cod. 7516362)
Utilizzato in filtrazione o prefiltrazione, in uso domestico viene utilizzato per il trattamento di acque potabili; in uso tecnologico per il trattamento di acque in genere con ph neutro.
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I filtri della seri K sono progettati per il trattamento di acque ad uso potabile ed in generale di acque con ph neutro. La cura costruttiva e gli altri standard di resistenza meccanica, li collocano nella fascia qualitativa superiore. Corpo in materiale plastico trasparente.
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CARTUCCE FILTRANTI
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Modello RL
Cartuccia per acque potabili, lavabile:
Grado di filtrazione 50 microns.
Altezza nominale 10" e 20"
Filtrazione con rete in poliestere
Modello GA
Cartuccia per acque per usi tecnologici.
Grado di filtrazione 10 microns.
Altezza nominale 10" e 20".
Filtrazione con conglomerato di quarzite
Modello FA
Cartuccia per acque e prodotti chimici.
Grado di filtrazione 10 microns.
Altezza nominale 10" e 20".
Filtrazione con filato di polipropene.
Modello LA
Cartuccia per acque particolarmente adatta per leiminare sapori ed odori sgradevoli. Utilizzabile per acque potabili in combinazione con filtri finali antibatterici.
Altezza nominale 10" e 20"
Filtrazione con carbone attivo
Modello HA
Cartuccia per acque, le funzioni sono quelle solite di impiego dei polifosfati a mezzo dosatori.
Per un buon funzionamento verificare la costanza del livello dei cristalli.
Altezza nominale 10" e 20".
Filtrazione con polifosfato in cristalli.
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Osmosi Inversa.
L'osmosi inversa è il processo in cui si forza il passaggio delle molecole di solvente dalla soluzione più concentrata alla soluzione meno concentrata ottenuto applicando alla soluzione più concentrata una pressione maggiore della pressione osmotica. In pratica, l'osmosi inversa viene realizzata con una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio e permette di ricavare il solvente puro dall'altra. Questo fenomeno non è spontaneo e richiede il compimento di un lavoro meccanico pari a quello necessario per annullare l'effetto della pressione osmotica.
Tipo domestico, sottolavello completo di rubinetto ed accessori.![]()
Addolcitori automatici.
Queste apparecchiature sono state progettate per impedire la formazione di incrostazioni calcaree in tutte le situazioni in cui la circolazione di acqua in un impianto assume grossa rilevanza.
L'acqua trattata con impianti di addolcimento consente inoltre una drastica riduzione (Fino al 70%) di sostanze detergenti utilizzate nel lavaggio di biancheria e stoviglie, riducendo quindi lo scarico di sostanze dannose all'ambiente.
Un addolcitore è composto da:
- Valvola a 5 cicli in fibra di vetroresina.
- Contenitore di caricamento del sale e alloggiamento bombola.
- Bombola in vetroresina
